Poesie, Racconti e Musica d’autore

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)

Viviamo assieme una poesia, un racconto, una canzone o un quadro d'autore, lasciate un vostro commento ai post, per noi sarà un piacere leggervi.

Preghiamo gentilmente tutti quelli che postano il loro commento scegliendo l'opzione 'Anonimo' di blogger di firmarlo, grazie. ros e massimo

Translate

Visualizzazione post con etichetta Gabriele Prignano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gabriele Prignano. Mostra tutti i post

domenica 18 gennaio 2015

Visioni di Gabriele Prignano

                                             Figura Femminile- Vincenzo Manca


Se tua voce non odo
tremo e fremo
e come nebbia
improvviso si disfa mondo mio
cielo più non appare
e colori e luci non vedo
né profumo di seno tuo adorato
né voce
di cuore palpitante e amante.
Ma perché se ti allontani
rose e gigli muoiono?
perché le ginestre piangono
né più raccontano favole
aceri e orchidee?
Inafferrabile sorge
luminosa ombra
da dissodata terra
e acqua si fa e fonte
e schizzi di fuoco folle
e vento impazza
né ha più pace il mare
stizzito vomita pesci e coralli
e nelle mani del vento
adoranti corrono ai tuoi piedi
e muoiono
albatros e gabbiani
e scivola ombra
in arido suolo
si immerge e va.
Ma, amore,
sei forse tu l’ombra?
Sei tu l’ombra, dimmi?


(Gabriele Prignano – Tutti i diritti riservati)



Provo, con questi versi, a rappresentare lo stato di profonda inquietudine di un innamorato sconvolto dal pensiero di poter perdere la sua donna. Sembra che la natura stessa in qualche modo si renda partecipe delle sue paure, ma, in realtà, tutto precipita e si dissolve in dolorose visioni davanti allo sguardo smarrito dell’uomo, reso folle dall’amore (G. Prignano)


leggi tutte le poesie di Gabriele Prignano presenti nel Blog








condividi il post su

domenica 2 ottobre 2011

AMANTI di Gabriele Prignano

Dov’eri, tu, quando perduto erravo
tra scogli e nubi
in riva a furibondo mare?
quando di pesanti passi
(rovinoso tuffo di bronzi in mare aperto)
in mare di terra scavavo
tracce tremanti?
A te pensavo e cieco a viandante
cieco e chino chiedevo
tuo nome
e di te e di tua ombra morivo.
Ora di nuovo qui sei
su erbosa collina
e qui disteso abbraccio
manto di luccicanti umidi fiori
e grato piango rispondo
a lento fruscio di ingelosito vento
e di fiori ricopro nudi tuoi fiori
e folli labbra incredule
lievi distendo su tuo respiro
succhio tua linfa
di tua vita vivo
piango tua gioia
mordo tue braccia
e annego
nell’ebbro colore degli occhi tuoi ridenti.
E il sole, vedi?, giunge ora a coprire
capo e spalle di noi felici amanti.
Ma tu, tu cavalca, amore,
cavalca tu di nuovo scalpitante cuore
e guarda gli occhi miei
su argenteo altare
di nuovo lieto luminoso giorno. 








Gli amanti sono creature che si rincorrono per l'eternità. Vivono un altalena di eventi che si susseguono in maniera imprevedibile ed imprevista. Catturano i momenti opportuni per poi restare in simulata quiete ad attendere altre occasioni. Si perdono e si ritrovano ed ogni volta che sono insieme il sole torna a splendere sui loro capi. Gli amanti cavalcano l'amore come provetti cavalieri pronti a fermarsi quando si incontrano in segreto.









condividi il post su

domenica 27 febbraio 2011

IL MIO SOLE di Gabriele Prignano



Se più non sfioro ghirlande di luminosi frutti
dono d’anima e generoso corpo d’amante
se lenti rintocchi da ligneo mio cuore odi
e se nuda ancora sei ai miei occhi dispersi
oggi che cieco sono e perso ho il sole
stringi corpo languente
che lamentoso corre
incontro a sepolcrale cielo
bacia mie labbra
Se più non sfioro ghirlande di luminosi frutti
dono d’anima e generoso corpo d’amante
se lenti rintocchi da ligneo mio cuore odi
e se nuda ancora sei ai miei occhi dispersi
oggi che cieco sono e perso ho il sole
stringi corpo languente
che lamentoso corre
incontro a sepolcrale cielo
bacia mie labbra
lascia segno e ricordo
riempi come ampolla mio cuore
di liquorosi sorrisi
lancia grido forte, forte
come forte è destino
e ferma amara sorte
trattienimi un giorno
un giorno ancora un solo giorno
perché possa amarti ancora
e tu lasciare
traccia di tuo calore in me
prima che sole muoia
prima che tuo grido si spenga
e prima che cielo dispieghi
azzurro suo mantello
a nuova luce vita nuovo amore.

Ho espresso il personale tormento dell'uomo che ama e avverte non lontana la Fine. Una situazione nella quale credo che ciascuno di noi ci si potrebbe riconoscere: la morte porta via non solo noi, ma anche tutti i nostri sogni, strappandoci all'Amore.
(Gabriele Prignano)



condividi il post su

sabato 30 ottobre 2010

Basta stragi di Gabriele Prignano















Basta stragi

Sulla terra torbida dove nuovo
non splende
forza trarremo un giorno
da debolezza ignara
e ai colori che piovono
dalla fontana del cielo
ristoreremo gli occhi
e il rombo del dolore
e il pianto cupo
piombo saranno e pietre.
Sgretoleremo mani assassine
e lanceremo le briciole nel fuoco
e sapore amaro
non avrà più il cielo
né folli danze senza meta
né orde di parole senza senso
né cronache perverse
di speranze perse.
Nuvole giocose in corsa in cielo
battibeccando solleveranno
polvere d’acqua e di sole
sopra il mare disteso.


Tutto cambia nel tempo, tutto si rivolge. Anche i tiranni, prima o poi, cadono. Purtroppo, il male è profondamente ostinato e tenace: torna puntualmente con un vestito e un nome nuovi. E guerre e fame urlano dolore e rabbia negli esseri umani. E’ il Sogno (gli ideali) che ci dà forza. Il sogno rappresenta un’energia possente, in grado di trasformare tutto, coinvolgendo tutti. A fare la storia sono, infatti, i grandi sognatori , che spesso sacrificano la propria vita: non i vili, non i rassegnati, non coloro che si limitano a prendere atto e, prendendo atto di una realtà (per altri) insopportabile, tacciono, nel loro oscuro pessimismo. E’ da queste riflessioni che nascono questi versi. Gabriele Prignano

Clicca per leggere tutte le poesie di Gabriele Prignano presenti nel blog.





condividi il post su

mercoledì 9 settembre 2009

Casualmente di Gabriele Prignano.


















(Momenti privati-Vincenzo Manca)


Casualmente

Casualmente
il palmo della mano aperto
alla pioggia benefica
di blandi raggi di sole
un sasso piccolo, bianco
salta
nella mia mano
e vola via nel lago
e il lago restituisce
casualmente
non acqua né fragore
né odori di peste
ma raggi di sole
e calore e candore
di un amore grande.
Ed ecco il mare
ecco il tuo seno
ecco soffici scogli di miele
ecco mani labbra occhi
gambe accoglienti
e l’onda mia
sussultante fremente
di un roseo ramo d’arancio
eccolo erto
pronto al colloquio
con fiore reclinato
ospitale
intimo ardente
ansioso.

Pensavo, naturalmente, alla donna della mia vita e, in generale, all'approccio concreto alla donna che ciascun uomo ama. Quando scrivo poesie d'amore, ricreo, rivivo quei momenti magici, intensi,straordinari, in cui due corpi, legandosi e fondendosi, si giurano vero amore, ricevendo e donadosi l'uno all'altra. (Gabriele Prignano)

domenica 9 agosto 2009

Incontro al mare di Gabriele Prignano

Una bellissima giornata di sole di tanti anni fa al mare. Vidi, ad un tratto, uno splendido corpo di donna emergere dall'acqua. Era incredibilmente seducente e ignoravo che quella donna avesse solo quindici anni. Io, timido studentello, l'avvicinai, le parlai e......non l'ho più lasciata. E' la donna della mia vita. Colei che mi ha insegnato ad amare. A lei devo (suo malgrado) anche l'amore per la Grazia, la Bellezza, il Dialogo!




Incontro al mare

Ora è prossima la notte
e si appresta a scoprire o rapire
speranza memoria e sogno
di un lontano giorno di festa.
Ma ti guardo
creatura del mare
e di nuovo ancora oggi
chiedo chi sei
mi rispondi venendomi incontro
mentre fisso stregato quel mondo
di incanto d’amore di pace
mi sussurri sospiri amorosi
e rispondi con suoni di gloria
sono donna
ch’è viva che vive
le passioni di pene e d’amore.
Dono vita amore calore
e ricevo gradito il tuo ardore.
Sei il mio uomo abbracciami
prendimi stringimi amami
fa del corpo strumento di gioia
e del cuore catena che leghi.
Io mi inchino mia dolce compagna
allacciato il mio cuore al tuo corpo
inventato da mani ingegnose
risorto da acque distese
benedetto dal sole e dal mare
e ti abbraccio ti stringo ti voglio
tu mi vuoi?
mi incanta il respiro
scricchiolio di labbra di brace
scintillio di un cuore che affaccia
un sorriso da occhi fatati
mentre apro la porta tremante
mentre accogli lieve l’amore
che entra che fruga che danza.


Disclaimer

A questo blog non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Esso é un prodotto amatoriale e non rappresenta una testata giornalistica , i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sarà immediatamente eliminato. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi a me, nemmeno se gli stessi vengono espressi in forma anonima o criptata.