Poesie, Racconti e Musica d’autore

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)

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sabato 24 dicembre 2016

NATALE di Bruno Zapparrata

Buon Natale a tutti gli Amici del blog. ros e Massimo.

(Presepio napoletano della Reggia di Caserta)










NATALE


Nu suono 'e zampogne saglieva d''e vvie,
spannenno pe ll'aria 'o sapore 'e nnucenza,
'a nonna metteve ddoie pigne ò vrasiere,
vulava p''a casa l'addore d''o ncienzo...
Suvero 'e legno, 'o nonno nchiuvava,
rocce, sagliute, 'a grotta, na scesa,
cu quanta pacienza 'a colla squagliava
pe farce 'o Presebbio: Quant'angele appise...
E nuje piccerille aspettavemo 'a festa,
che doce 'a nuvena vicino 'o camino...
nuvena 'e nu tiempo, sparute so' 'e suone,
che malincunia, so' mute 'e zampogne...
'E ccase so' fredde, ce manca 'o calore,
sta sempe appicciato nu televisore,
nzerrate int''e stanze, ognuno va' 'e pressa,
stracciato 'o ricordo d''a tombola e 'a Messa...
..............
Campana a ffesta, nasce 'o bammimo,
luce na stella, Natale addo' sta'...
vola penziero, cammina, cammina...
tuorne cu 'e suonne a tant'anne fa...


Questa è una lirica cosi' semplice che si spiega da se, pero' se vogliamo addentrarci in qualche considerazione allora c'è da scrivere.
Per chi come me ha visto la guerra subendola, sa' cosa era il Natale di una volta con le sue strette tradizioni tra il sacro edil profani, infatto le dominazioni spagnole di pagano ci hanno lasciato ancora un forte retaggio che con il sacro non ha nulla a che vedere, comunque la tradizione del presepe napoletano è unica nel mondo ed il più bello opera di grandissimi maestri è conservato nel museo di San Martino sulla Collina Vomerese e si tratta del Presepe napoletano, avente nel sacro anche tutti i mestieri dell'epoca raffigurati nelle varie esposizioni.Natale lo si aspettava per quell'atmosfera che vedeva riuniti una volta all'anno tutti i familiari e quando qualcuno mancava per altri impegni era tremendo e i piccoli vivevano questa atmosfera, davanti al braciere, davanti al camino, dove c'era sempre una pigna che ardeva profumando tutto l'ambiente d'incenso ed in genere, la sera della Vigilia si usava la cena del Cavalcanti, con molte portate ma semplicissima ma che divertiva e teneva legati tutti alla tavola aspettando la mezzanotte semmai giocando a tombola. Al riconrdo di queste cose semplici viene spontaneo il termine di paragone dell'era moderna dove tanti valori non esistono più ed il cinismo ha preso il sopravvento. Natale esiste ancora ma ha perso quella sacralità di una volta, sembra che sia una "routine" dell'anno e nulla più, e solo corsa ai regali ed al consumismo.
Cio' che ho detto in questa breve presentazione è detto in pochissimi versi nella lirica che apre il Blog e vado a postarvi la ricetta del Cavalcanti che i napoletani usavano preparare per la vigilia di Natale. Grazie a tutti coloro che interverranno. Grazie a Rosalba e Massimo, Bruno Zapparrata.




45 commenti:

  1. qUALE MODO MIGLIORE...SE NON QUESTA BELLISSIMA E SUGGESTIVA POESIA DEL NOSTRO BRUNO...X AUGURARE A QUESTO BLOG ED A CHI CI LAVORA ..UN SERENO NATALE!!! lA SUA SUGGESTIVITà...EMOZIONA ED INDUCE A RIFLETTERE...!!!p.s.....LA VITA E'QUALITà NON QUANTITà!!!BUON NATALE A TUTTI!!!!

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  2. Grazie Rosellina Buon Natale a te e Famiglia E SONO FELICE dell'inserimento di questa poesia.La vita è qualità e non quantità, quanto hai ragione Grazie Rosellina, un abbraccio Bruno

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  3. Un ringraziamento va a ros. per le felici scelte e dello scorcio del Presepe Napoletano nella cui interezza lo si puo' ammirare al Museo di S. Martino a Napoli nella sua bellezza e nella sua vastita'. Opera del 17oo, quando è nato il presepe napoletano, e deliziona la Silent Night cantata divinamente da Mariah Carey, da brividi di commozione. Grazie Ros e BUON NATALE A TUTTI I COMPONENTI IL BLOG...Bruno Zapparrata

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  4. grazie Bruno, un magico regalo profumato di sapori antichi, auguri Tatyana Andena

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  5. Buon Natale a te Caro Bruno che anche oggi ci delizi con una tua opera e Buon Natale a tutti gli Amici che giornalmente ci seguono e a quelli che saltuariamente si affacciano e lasciano un commento, ma Buon Natale anche a tutti quelli che semplicemente ci leggono.

    Scusate approfitto di questo post per augurare a te Bruno anche buon compleanno.

    Serenità a voi tutti e a tutte le vostre famiglie.

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  6. Grazie Tatyana, sempre cara e affettuosa. Grazie

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  7. Grazie ancora ros. pèer le belle parole e per gli auguri di compleanno, veramente sono contento...Grazie ancora

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  8. Gli interventi di Bruno nel blog sono sempre magici.
    Ma oggi, giorno di Natale e compleanno di Bruno, la magia è ancora più grande.
    Scrivo ascigando qualche lacrima di commozione.
    Anche se giovane sono cresciuto con il culto del Natale napoletano e del presepe. Iniziavo a preparare sughero e legno già da ottobre.
    Tutto quel che descrive Bruno rendeva il Natale speciale.
    Oggi siamo travolti dai consumi e il Natale come arriva improvvisamente così finisce nell'indifferenza. Triste epoca.
    Non si vive di ricordi ma se queste sono emozioni pure allora mi tuffo nei versi di Bruno lasciandomi andare ad un dolce pianto nostalgico.
    Ti abbraccio fraternamente, poeta magico.
    Buon Natale.

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  9. Bellissimo questo commento intimo, caro Massimo, io ho nostalgia di tutto cio' e non ti nascondo che sto con i miei a casa nel tepore e nella intimità. Leggendo cio' che hai scritto mi commuovi due volte perchè l'animo del vero poeta non resta insensibile a queste cose, a certe tradizioni. a certi valori, che man mano si vanno sempre più estinguendosi. Il tuo deve essere un pianto, anche se metaforico, liberatorio da queste scorie del malessere che il consumismo ci ha inculcato, non vorremmo ritornare in poverta' e invece ci stanno mandando,ma osservanti ed ossequiosi di certi valori, Si!!! Grazie Massimo Buon Natale ancora ed un abbraccio Bruno

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  10. poesia semplice ma che fa riflettere sulla differenza del sentire il Natale piu bello, più intimo prima...più consumistico ora...interessante il presepe napoletano...ciao e ancora tanti auguri
    ANTONELLA SORANO

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  11. Grazie Antonella ed hai perfettamente ragione, Il Natale è semplicità, umiltà, sobrietà e dunque la poesia doveva necessariamente essere semplice perchè, come già detto riflette il Natale di un tempo e quello di oggi. Buon Natale ed un abbraccio fortissimo per la tua amorevole disponibilita' Grazie Bruno

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  12. Stupenda poesia per augurare un buon Natale a tutti, col ricordo nostalgico del Natale di un tempo. Che possa aprire i cuori di tutti, nella ricerca dei vecchi valori e nell'allontanamento di tutto ciò che con quei valori nulla ha a che fare. Tanti auguri di buon Natale a tutti!

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  13. Grazie Lina sei gentile ed affettuosissima. Faccio mio il tuo augurio per possano ritornare gli antichi valori delle cose, delle ricorrenze, delle Festività. Ricambio gli auguri anche a nome del Blog che già in apertura li ha fatti a tutti nella bellissima persona di Rosalba Leoni. Buon Natale Lina, questo è un Blog tutto di persone meravigliose e tu nei fai ormai parte...Ciao

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  14. bianca Demontis25 dicembre 2009 17:21

    La tua bellissima lirica, Bruno, traccia in maniera netta un profilo che tutti soffriamo e dal quale non sappiamo uscire. L'unico posto in cui rifugiarsi è il ricordo. Unico luogo di vera condivisione di sentire, attese, gioia vera. Oggi viviamo alienati, venduti a un tempo che vola e di tutto ci spoglia. Immolati ad un benessere che ci impoverisce e ci lascia privi di ricordi da costruire...

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  15. Carissima Bianca in poche parole hai detto tutto e di più. Infatti i ricordi sono l'unica cosa in cui rifugiarsi perchè come splendidamente dici tu, alienati, venduti ad un tempo che vola e di tutto ci spoglia. Questo finto benessere ci impoverisce e ci lascia privi di ricordi da costruire. Questo è un monumento al pensiero ed all'evidenza... Grazie cara Bianca e BUON NATALE, vorrei che le tue parole fossero un severo monito per tutti...Un abbraccio Bruno

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  16. Finchè c'è chi attraverso la memoria fa rivivere le tradizioni o le emozioni del passato c'è sempre speranza che esse possano attecchire e tramandarsi di generazione in generazione. Il mutamento dei tempi di solito ha poca memoria se ci si lascia stordire dalle mode fatue e transitorie. Finchè è possibile leggere una poesia che è un documento di vita e di storia come quella che ci regala Bruno in questo giorno di Natale e finchè è possibile ammirare un'opera artisticamente originale e suggestiva come il Presepio napoletano del '700 che vediamo postato da Ros vuol dire che non tutto è perduto e sta a noi recuperare e affidare ai giovani il senso delle cose...come l'amore per le cose umili e per i sentimenti buoni ravvisabili anche nelle nostre tradizioni. Grazie Bruno....BUON nATALE A TUTTI I FREQUENTATORI DEL BLOG.
    Adriana Pedicini

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  17. Ecco...Riaffidare ai giovani il senso delle cose, grandissima e mirabile espressione di esempio a tutti indistintamente, cara Adriana, questa affermazione è una vera lezione di vita che va presa e fatta sua da ognuno di noi e non dovremmo ricordarcene solo nelle ricorrenze ma sempre. Il presepe Napoletano del 17oo è qualcosa di interesse mondiale, non a caso ogni giorno, in questo periodo, ci sono interviste agli artisti/artigiani di S.Gregorio Armeno sull'origine e su tutto del presepe.Io oltre questo per l'arte e per la napoletanità espressa nei mestieri amo ricordare quello di Grèccio o Greggio dove fu allestita da S.Francesco ed i suoi confratelli la prima grotta della nativita', è l'umiltà che mi piace e come sono sicuro che piace a te cara Adriana la cui simbiosi su tante manifestazioni ci tiene legati con un filo molto robusto ed io sono a ringraziarti di tutto e per tutto riaugurandoti ancora Buone Feste.Grazie Adriana Bruno

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  18. Bruno, la tua poesia mi emoziona regalandomi nostalgie di Natali senza nonni, senza luci, senza amore... ma avevo le stelle negli occhi e la danza nell'anima e da lontano accarezzavo i santi genitori del Bambinello, e prendevo Lui in braccio ninnandolo sul cuore...
    contavo i giorni che mancavano al Natale spuntandoli su un calendarietto...
    Tanto freddo, tanto amore... non avevo niente e il giorno di Natale cantavo felice!
    Grazie Bruno, la tua poesia mi ha regalato emozioni negatami.
    Ti abbraccio forte, e ancora auguri e il tuo Natale d'amore non abbia mai fine.
    Maria Savasta

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  19. Grazie Bruno per la tua poesia che ho letto ai miei familiari ancora riuniti, a voce alta e fidandomi della mia pronuncia napoletana (avevo un'amica di Napoli durante gli anni del liceo). Devo dire che è piaciuta ed ha commosso mia madre che ha 85 anni e ricordi di natali passati molto diversi. Cerchiamo comunque tutti di tramandare alle nuove generazioni il senso cristiano del Natale e non quello consumistico, se ci riusciamo...
    Salvina

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  20. Carissima Maria Savasta, il ricordo lontano tuo, sebbene sia particolare ti ha dato, pero', quella forza di essere decisa nella vita affrontando tutte le situazioni del caso. Altre cose come il freddo e il pochissimo lo abbiamo condiviso, basta solo che ti dica che io ho visto e ricordo la guerra in tutte le sue brutture (nel 44 avevo 8 anni) e pertanto se non ci fosse stato l'affetto, l'amicizia, il saper vivere, saremmo finiti come le bestie nella foresta ad ammazzarci per la sopravvivenza.Forse era la rigida educazione ci ci hanno impartito, forse era l'indole, ma i tempi erano differenti e vorrei tanto, oggi che non stiamo come allora ma la situazione è difficile, che venisse rivalutata la Festività di Natale, Pasqua, Senza la corsa al consumismo, solo con un po' di moderazione. Ti abbraccio Maria Grazie sempre per i tuoi interventi e buone feste. Bruno

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  21. cara Salvina, il grazie lo dico io a te per l'intervento e per quanto hai fatto leggendo la mia poesia agli astanti parenti provocando la commozione di tua madre (alla quale porgi il mio ringraziamento), cosa che mi ha fatto immensamente piacere. Esordio più bello della nostra amicizia non poteva esserci e come ho detto anche prima a Maria Savasta spero solo che si dia un colpo al consumismo e si ritorni a certi valori che nella vita di un essere umano sono indispensabili. Dalla Massima Carica Dello Stato, ecclesiastica, all'ultimo italiano dobbiamo tutti darci una precisa regolata e fare molto bene le nostre scelte.S olo cosi' le generazioni che verranno e quelle che stanno crescendo non ci malediranno perchè in 2o anni abbiamo distrutto tutto ed il futuro è buio. Con tanta cordialità Bruno

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  22. Tiziana Cocci leggere i versi di bruno mi da quella emozione che sl il grd eduardo de filippo poteva dare..questa poesia mi porta indietro nel tempo quando ero pikkola e tt ci si preparava x il natale ,grazie bruno.......
    25 dicembre alle ore 11.46 ·

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  23. Grazie Tiziana, il tuo commento mi lusinga e non ho parole per ringraziarti. Ti auguro Buone Feste ed ottimo nuovo anno. Ciao Bruno

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  24. Lina La Mattina Carissimo Bruno, non so come mi ero persa
    questa meraviglia, non hai idea cosa ho dovuto fare per rispescarla dagli abissi del mare di fb... leggengola mi sono rivista nei panni dei tuoi nonni...sono che io fino all'anno scorso ho fatto questi lavori di piantare e incollare, creare oasi e deserti, piazze e stradine di paese con scale che salgono e... Mostra tutto scendono e fiumiciattoli e steccati...ci mettevo più di una settimana a realizzarlo ma poi che soddisfazione e quale piacere vedere lo stupore nelle facce dei miei nipotini.
    Ma quest'anno nulla, tutto è buio nella mia casa...mi chiedo se anche i miei nipoti fra 30 anni ricorderanno descrivendo
    meravigliosamente come hai fatto tu, le mie fatiche del presepe, per dar loro gioia e amore seppur nella semplicità.
    Grazie Bruno per questo regalo, tanti auguri e scusa il ritardo.Un abbraccio

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  25. Bruno Zapparrata Cara Lina non lo devi dire neppure per scherzo... Ho capito benissimo che non è un buon momento per te e discretamente cerco di evitarti sovraccarico. Tu hai fatto tanto che non solo ti ricorderanno i nipoti ma la Sicilia tutta perchè hai seminato il miglior grano e le spighe d'oro ogni anno sorrideranno al sole con te... Lunga Vita a Lina La Mattina, un abbraccio e buone feste...Bruno

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  26. Paola M Leonardi26 dicembre 2009 00:51

    Il sapore dei tempi andati, è ancora presente nella memoria dell'autore, come una fotografia che ha impresso tutto il sentimento e l'emozione di una ricorrenza particolare, dove vede solo Nostro Signore, unico protagonista del Natale.
    I bambini come segno di bianca innocenza, sono i piu coinvolti nell'atmosfera che si veniva a creare, avvolgendo gli animi ed impregnando il cuore delle persone da una magica sensazione, che tutto fa vedere sotto una luce di speranza e di felicità.
    Si era felici con poco, ma in realtà quel poco era tutto, in un periodo così difficile come quello descritto, in cui anche solo un piatto caldo, in compagnia della famiglia, poteva condurre ad una serenità inaspettata e sentita.
    Grossa linea di confine, evidenziata molto bene in questa poesia, tra passato e presente, dove in quest'ultimo si è perso il senso della festa, e della gioia inerente la partecipazione ai riti sacrali.
    La ricezione appare subito immediata, e senza ombra alcuna, comprensibile anche a chi, lontano da quel credo rivolto alla fede, non si lascia solitamente coinvolgere emotivamente.
    Bello il passaggio in cui viene descritto il profumo delle pigne al fuoco, irradiato in tutto l'ambiente...., la figura intramontabile della nonna vicino al camino, rievoca scorci onirici in cui noi tutti ci riconosciamo, con sommo piacere.
    Il talento non è acqua, se è vero, che ad essere catturati dalle parole, sono soprattutto gli scettici, divenuti in tale modo a seguito dell'incalzante divenire di modernità fredde e pagane.
    Bravo Bruno, sai scrivere divinamente....
    un caro saluto
    Paola Maria Leonardi

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  27. Il tuo commento Paola Maria, oltre ad essere di un perfezione completa e' anche di commozione indicibile. Hai inquadrato tutto, dal pensiero dell'autore nella sua interezza ai tempi che purtroppo attraversammo (ricordo perfettamente il Natale del 1944 con l'invasione alleata e le strade invase da soldati con il Barracano come nella Ciociara e di tutte le etnie,finanche una canzone degli anni 50 del Festival di Napoli dal titolo 'E CCAMPANE NAPULITANE, recitava "hanno visto 'e marrucchine ncoppa 'o Vommero passia', Carre armate into 'e ciardine..."però siamo sopravvissuti,dando vita ad una buona generazione. La linea di confine è giustissima perche tra il modo di vivere di allora e quello di oggi c'è un abbisso e non credo che si ritornera' mai più indietro, è impossibile e allora ci si rifugge nel ricordo come a protezione di certi valori che oggi solo tra questo trovano sicurezza e riparo. Grazie per il meraviglioso apprezzamento Paola Maria e di nuovo Buone Feste e Grazie Bruno

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  28. Gabriele Nocera Ho una foto in bianco e nero dove io e i miei fratelli siamo inquadrati con Babbo Natale, sai, quelli che in strada facevano le foto con i bimbi....e quando la guardo mi vengono in mente quei ricordi fatti di suoni di zampogne e luci colorate.
    Mio Nonno usava chiudersi nel soggiorno e dopo aver reclutato il nipote di turno, costruiva con ... Mostra tuttoincredibile pazienza ed esperienza il presepe, con quella colla calda ed il sughero profumato.
    Il tempo è passato e quei momenti sono legati ai miei ricordi in bianco e nero e io ti ringrazio per avermeli fatti rivivere.
    Ti abbraccio amico mio

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  29. Caro Gabriele vedi che poi i ricordi diventano luoghi comuni un po' a tutti.I ricordi in bianco e nero restano i più belli perchè non ci ubriaca la fantasmagoria dei colori che con la loro vivacità, pur nella più che chiara bellezza, tendono a confondere le idee che invece restano nitide nel magnifico e nostalgico Bianco e Nero. Ricambio l'abbraccio amico mio e Buone Feste.

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  30. Ciao Bruno,augurissimi.
    Con questa poesia sei capace di far riassaporare antichi profumi e sapori di indimenticabili momenti.
    Momenti di vera e semplice gioia,di un Natale capace di coinvolgere anche i non credenti come me.
    Sei uno splendido interprete di tutti noi che cominciamo ad essere stufi delle manifestazioni di opulenza di cui siamo protagonisti e vittime allo stesso tempo.
    Un'opulenza che sta portandoci via le radici,la storia,la nostra stessa vita.
    Un abbraccio affettuoso.
    Raoul

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  31. Grazie Raoul, quante verità hai detto in questo bel commento. La semplicità è alla radice di tutte le cose ed il malcostume che ha portato la televisione in tema di pubblicita' ed altro in termini molto piu' gravi ed amorali, fatti di menzogne, di raggiri, di imbrogli tentano diuturnamente di distruggerla e spesso ci riescono. Resta solo la buona volonta degli uomini a stoppare questo autentico schifo che ormai tutte le TV ci propinano e che vengono tacitamente avallate da chi dovrebbe salvaguardarci. Un abbraccio per quanto mi hai significato. Ciao Grazie Bruno

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  32. Wanda Allievi Che bella, non so come descriverti l'emozione a leggerla, è malinconica perchè ora infatti tutto è cambiato, non c'è più l'atmosfera di un tempo, tutto è diventato moderno, infatti dici la televisione sempre accesa, vedo le immagini davanti agli occhi e mi vengono i brividi....grazie è davvero bella, e mi piace molto come scrivi...perchè è anche simile al mio modo di scrivere. Grazie Bruno..:)))
    Wanda Allievi

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  33. Bruno Zapparrata Grazie a te carissima Wanda, raggiungere le emozioni per sempli versi ma significativi all'autore certo fa piacere ma è triste dover raccontare quello che hanno fatto accadere.Per averne un esempio basta seguire Lacreme Napulitane la celebre canzone che ad un punto recitava " a tavula mettite 'o piatto mio, facite quanno è 'a sera d''a Vigilia, ... Mostra tuttocomme si mmiezo a Voi stesso pur'io..." E questa è la sacralità di come si festeggiava il Natale il non esserci diventava una tragedia. (per i non napoletani: " A tavola mettete il piatto mio, e fate la sera della Vigilia, come se tra di voi stessi pure io" Grazie per gli apprezzamenti Wanda, grazia amica mia di cuore.Bruno ...:-)))

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  34. Mario Feliciotti grazie Bruno...è molto bella...e a noi un pò più stagionati ricorda la nostra infanzia...quella magia del natale perduta per sempre...purtroppo...per dar spazio ad una festa consumistica
    SEI UN GRANDE!

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  35. E come mi puoi caro Mario Feliciotti, capire, i nostri Natali familiari nulla di piu' che armonia sacrale, la festa si aspettava giorno per giorno, che atmosfera... Chi come me e come te ha avuto la fortuna di viverla negli anni 50 sa' cosa vuol dire....La Magia è andata ma noi ci siamo ancora a ricordarla almeno ai posteri. Ripeto a te cosa ho detto a Pietro, pur non sentendomi un grande sono lusingato dai vostri apprezzamenti e di una cosa sono certo, che ho degli amici grandissimi e tu sei uno di questiTi ringrazio infinitamente e ti auguro Buone Feste...bruno

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  36. La Pica Franco Perdo colpi, ero convinto di avere commentato questa bellissima poesia natalizia, perchè l'ho letta diverse volte, ma non è mai troppo tardi per complimentarmi con BRUNO che conosco per il suo valore letterario. Ennesimo capolavoro, una rimembranza di tempi passati con il Natale di una volta quando si viveva intensamente con tutti i famigliari e senza troppi lussi. Sono rimasti nei nostri pensieri BRUNO e anch'io pubblicherò U NATALI DI ME TEMPI. Ciao grande BRUNO.

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  37. Ciao Franco, immenso poeta, non l'ho mai pubblicata questa poesia dando sempre spazio alle più significative, per me, ma trattandosi del Natale ho voluto esporre questa lirica molto semplice, così, come il caso richiedeva, senza orpelli e fronzoli ma con la chiarezza dovuta. Resta nel mio io il Natale di una volta con pochi soldi in giro ma tanta fede e tanta passione e con questi sentimenti siamo cresciuti.Aspetto la tua poesia e ti abbraccio Poetone. Bruno Zapparrata Grazie

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  38. Monica Eboli LA TUA SENSIBILITA' D'ANIMO E IL TUO BEL MODO DI CANTARE LA VITA, SI DISTINGUE TRA MILLE...!
    E' INUTILE DIRTI CHE LA TROVO BELLISSIMA...
    MALINCONICA, MA SPLENDIDA...

    ·

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  39. Bruno Zapparrata Cara Monica benvenuta sulla mia bacheca. Bellissimo il tuo commento da vera esperta, so' che le tue poesie le tieni nascoste ma bellissime altrettante. Grazie per il giudizio lusinghiero che mi rende felice...Ciao Bruno

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  40. Rita Elia Dolcissima!
    L'immagine dei nonni,il calore della famiglia,l'odore dell'incenso che proveniva dal braciere che la nonna ravvivava con le pigne.Già un piccolo presepio quest'insieme di persone.
    Quell'innocenza persa...il rimpianto per il cuore sereno e genuino che possiedavamo....
    ma che continua ad esserci nel cuore dei piccoli.
    E sarà ancora Natale fintanto ci saranno bambini e riusciremo ad esserlo anche noi nel cuore!... Mostra tutto
    Grazie Bruno per questi dolci ricordi di cui ci fai dono!

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  41. Cara Rita Ti ringrazio moltissimo del tuo intervento molto chiaro e qualificato non che è qualificante. Si, finchè ci saranno i bambini, il Natale sarà ancora sentito, ma in un altro modo, in un' altra atmosfera, in un'altra attesa. Prima come dicevano in più di un intervento c'era l'attesa per l'unione, tra la sacralità dell'evento ed il piacere di essere tutti insieme con quelle riunioni numerosissine, faticose poi ma belle. Il consumismo ha letteralmente inventato le vacanze di Natale imbonendoci con Pubblicità, Films e quanto più ne hai più ne metti, polverizzando il precedente vissuto del Natale e nel mio piccolo è questo quello che rimpiango.Grazie Rita Bruno

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  42. Buon Natale! e oggi Buona festa della famiglia!!!
    Direte che sono in ritardo per gli auguri ...forse sì, ma liturgicamente il periodo natalizio si chiude con il Battesimo del Signore, giorno 10 gennaio. :-)
    Grazie per i tuoi versi, Bruno, sempre affascinanti e inebrianti!

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  43. Grazie Maria il tuo affetto e la tua religiosità sono pane per me ed i tuoi auguri, i tuoi saluti, un tuo cenno è sempre molto gradito.Ti abbraccio augurandoti buon prosieguo e ci sentiamo per fine d'anno. Grazie di nuovo, Ciao Bruno

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  44. Annamaria Marconicchio La semplicità del Natale rievocata da semplici gesti che si perdono nel tempo... Che bello ricordare il Natale della nostra infanzia! Cerchiamo in qualche modo di trasmettere quei gesti ai nostri figli, ma non sempre comprendono... Eppure, quando dai loro modo di riflettere, comprendono come si stia perdendo ogni tradizione e con esse il vero amore, quello ispirato solo dal Natale... E questi versi, credo, siano un bellissimo spunto per ricordare e riflettere...

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  45. Grazie Annamaria, è il principale motivo per il quale ho scritto questi versi diverso tempo fa poi rivisitati..In fondo all'animo resta sempre quella semplicita' con la quale siamo nati e che abbiamo contraffatto strada facendo. Grazie delle bellissime parole.Ci troviamo perfettamente d'accordo...Bruno

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