Poesie, Racconti e Musica d’autore

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)

Viviamo assieme una poesia, un racconto, una canzone o un quadro d'autore, lasciate un vostro commento ai post, per noi sarà un piacere leggervi.

Preghiamo gentilmente tutti quelli che postano il loro commento scegliendo l'opzione 'Anonimo' di blogger di firmarlo, grazie. ros e massimo

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domenica 27 marzo 2011

Ti ho incontrata prima di cercarti di MASSIMO IMPERATO

Ti ho incontrata
prima di cercarti
dissolta nei profumi
di fiori delicati,
negli sguardi ingenui
di giovani braccianti.
Seduta sulle note
soffiate da usignoli,
in bilico sui fili tesi
delle mie abitudini.
Ti ho incontrata
prima di cercarti
quando ancor acerbo
voluttà faceva capolino,
nel primo turbamento
del cuore di bambino.
All'ombra di un tramonto
scrutato da lontano.
Nel freddo solitario
di un singolo giaciglio.
Ti ho incontrata
prima di cercarti.
Ora che sei padrona
di tutti i miei momenti,
ti cerco senza tregua
prima di incontrarti.



Fin da bambino i miei pensieri cercavano invano la donna della mia vita. Si delineava un'immagine eterea, quasi invisibile. Addirittura ho frequentato un amico non vedente per capire come percepire qualcosa di invisibile. Ho allora imparato ad osservare le emozioni. Talmente ho idealizzato le mie emozioni che ho creduto di trovare la donna giusta cercandola e scegliendola tra tanti. Ma ho sbagliato inesorabilmente. Quando mi sono armonizzato con le energie circostanti, nel momento peggiore della mia vita, quelle antiche sensazioni si sono magicamente materializzate.
Dedicata alla donna che ho sempre desiderato e poi ho trovato: mia moglie.
Massimo Imperato





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domenica 20 marzo 2011

E CAMMINO CAMMINO di Marinella Fois




















(P. Picasso - Les Demoilles d'Avignon - 1907)


E CAMMINO CAMMINO

E cammino e cammino senza sapere dove andare
le mani in tasca il passo lento
come bussola solo il vento.
E lampioni in confusione
di donne di ogni nazione
le gambe spoglie ad aspettare clienti da soddisfare.
Sotto la terra bruciata da promiscuo sesso
il cielo urla per la bimba stuprata o per la donna violentata.
E cammino e cammino
oltre la vita oscura del destino
finiscono le figure in un fluire di musiche stonate
di tasche vuote d’avventura.
Là dove il porto mi conduce non c’è bisogno di luce
una taverna una panchina
dentro la faccia della terra
si giocano a carte e bicchieri di vino, sia le mutande che il proprio sesso.
E cammino e cammino
Selvaggio vento di maestrale riporta l’eco del vicino
e lo trasforma in temporale.
Piange una donna e il suo bambino
senza giaciglio a scaldare la fredda notte da sbarcare.
Con cinque soldi che ci può fare? come riuscire a campare?
Sente l’odore che vien dal mare
E allora aspetta un pescatore che la riscaldi anche sul ponte che sa di sale
come la mareggiata del cuore.
E cammino e cammino
Io vagabondo senza timone
Le mani in tasca
Il bavero sollevato senza sapere dove andare.


Questa poesia è figlia dell'aurora. Nasce come testo musicale. Di solito per andare e tornare dalla città (Cagliari) devo passare lungo un viale dove ragazze di ogni nazione sostano seminude a cielo aperto e nei freddi giorni d'inverno qualcuna sosta accanto ad un fuocherello rimediato con sterpaglie dei bordi della strada. Nel vedere tanta carne fresca al macello, molte volte mi sono messa in discussione. Ho sempre provato tenerezza nei loro confronti. Così la domanda nasce spontanea, per scelta o costrizione?...donne di serie "c" ?
Ringrazio tutto lo staff di questo blog, che mi ha offerto la possibilità di farne parte. Marinella Fois




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domenica 13 marzo 2011

VOLA E VA'... di Bruno Zapparrata

Sta' sempe na muntagna
ca 'o mare t'annasconne,
e quanta, quanta lune
hanno sfrunnato 'e suonne...
Perle 'e mimose a ll'aria, nfos''e sole,
cantano 'a primmavera e na campana
sceta d''o suonno 'e vierno 'e primme viole,
sotto 'o mutivo argiento 'e na funtana...
'E penziere secutano 'e penziere
straccianno 'a cielo lampe 'e libbertà,
s'è fatta gialla l'acqua int''o bicchiere,
'o calannario è fronna, vola e va'...
veco luntano 'o mare...
non saccio che d'è 'o cielo....
Terra int''a terra e lacreme fernute,
libbro d''a vita...pagine ngiallute.


VOLA E VA'... di Bruno Zapparrata Ed.2000 1991- Siae 88488


Traduzione letterale e non poetica della poesia in lingua napoletana VOLA E VA' di Bruno Zapparrata

C'è sempre una montagna
che il mare ti nasconde...
E quante quante lune
hanno sfrondato i sogni...
Perle di mimose, all'aria, bagnate di sole,
cantano la primavera e una campana
sveglia dal sonno invernale le prime viole
sotto l'argenteo motivo di una fontana...
I pensieri rincorrono i pensieri,
stracciando dal cielo lampi di libertà,
si è fatta gialla l'acqua nel bicchiere,
il calendario è foglia, vola e va'...
Vedo lontano il mare...
non so' cosa è il cielo...
Terra nella terra e lacrime finite,
libro della vita, ... pagine ingiallite...

clicca QUI per leggere tutte le poesie di Bruno Zapparrata presenti in questo blog









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martedì 8 marzo 2011

DONNE di Rosalba Falzone

In occasione della Festa della Donna, per augurare a tutte le donne una giornata speciale, pubblico una poesia e un dipinto di Rosalba Falzone, una grande artista, una donna straordinaria che occupa un posto privilegiato nel mio cuore. Grazie di cuore Rosalba, per questo regalo. ros


















(Dipinto di Rosalba Falzone)


Donne,

fiori sparsi nel giardino dei desideri,
profumate di gioie e dolori,
desiderate come dipinti d'autore,
abbandonate come relitti in fondo al mare,
baciate con la passione dell'anima,
distrutte come un cristallo frantumato,
sfiorate da un battito di cuore,
colpite con spade affilate,
accarezzate con delicatezza,
stramazzate per odio o vendetta,
abbracciate come un fascio di rose,
respinte come rovi di spine.
Donne,
felici di una vita che sognavavo,
deluse da destini che non volevano,
innamorate dell'amore,
amate con il cuore,
amate senza amore,
odiate senza cuore.





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domenica 6 marzo 2011

I RICORDI DEL CUORE di Rosa Linda Cassese

I ricordi d’infanzia perduta
di coccole profuse e soffuse
di pochi baci dati e rubati

ricordi di bimba “vispa”, allegra
un’allegria apparente, sofferta
gaiezza non gaia, festosa

sofferenza interiore, fatta di
parole, domande impertinenti
senza sorriso, non risposte, cenni

ricordi di una vita scorrevole
d’affetto, rispetto, poco diletto
studio intenso e positivo

ricordi di una casa avita
impresso ancor il profumo di te
Mamma, che amavi le violette

ti dilettavi a far uncinetto
che cantavi con la voce garrula
uccell ingabbiato per la vita

stereotipata, affaticata
ricordi di tanta tenerezza nel
cuor, reso arido da solitudo

scarso riscontro, unico conforto
la poesia…
quando non viene mortificata
in versi, in metrica, assonanza!


I ricordi affiorano sempre, quelli di infanzia ed adolescenza sono tornati alla memoria, tornando alla casa avita, dove avverto come per incanto, tutti i baci che ho elargito ai genitori e ricevuto, e dove sento nell'aria il profumo preferito della mamma, quello di violette. Ringrazio Grazia e tutto lo staff di questo blog che mi ospita. Rosa Linda Cassese





(Dipinto:Claude Monet - Camille Monet con bambino (1875)


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