Poesie, Racconti e Musica d’autore

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)

Viviamo assieme una poesia, un racconto, una canzone o un quadro d'autore, lasciate un vostro commento ai post, per noi sarà un piacere leggervi.

Preghiamo gentilmente tutti quelli che postano il loro commento scegliendo l'opzione 'Anonimo' di blogger di firmarlo, grazie. ros e massimo

Translate

domenica 12 aprile 2015

Il calore e la paura di Anna Bonarrigo


Dipinto di Alfonso Restivo


 Chi sei?

forse ti chiami destino?
sei la luce che s'infiltra nelle mie lenzuola
la giovinezza ridesta ogni mattino
la follia che ho seppellito,
Sei l'alchimia che non si consuma
quel calore che mi sveste,
la paura che mi copre.
Taci !
lascia che il silenzio sia peccato,
mi lascerò cadere nelle tue braccia,
berrò la tua dolcezza
mescendo la mia passione.
Sono ghiaccio rovente
sulla tua schiena nuda
e onde improvvise nelle tue sere solitarie.
Chiamarmi perdizione
e non dirmi mai il tuo nome.

Nel suo genere, che è quello erotico, questa lirica è un congegno perfetto, un sogno inebriante è solipsistico, dove la poetessa identifica l'amato con il suo ideale d'amore e lo esalta attribuendogli le qualità gloriosa dell'onnipotenza:la luce, la giovinezza, l'immortalità("Sei l'alchimia che non si consuma") e infine la forza che scalda e distrugge. Divisa in due strofe, entrambe imperiose, la prima aperta da due interrogazioni rese retoriche dalle immediate risposte e la seconda imperativa e propositiva, auspica e prospetta l'archetipo del maschio guerriero e predatorio, dominante e tutorale. Il nono verso è un piccolo gioiello di misteriosa sensualità :"Lascia che il silenzio sia peccato", e il lungo verso conclusivo, enfatico e struggente, invoca l'assenza di ogni identità ("Chiamami perdizione e non dirmi mai il tuo nome") a tutela dell'integrità dei sensi. (Luciano Domenighini)


video


condividi il post su

12 commenti:

  1. Leggendo la sua poesia la prima emozione è stata di venirne rapita dai suoi versi.

    Da quel ‘Chi sei? Forse ti chiami destino?

    Non è necessario che tu me lo dica, perché si quello che mi sconvolge.

    Ecco, in questi due versi, io ho riscontrato una affermazione, non una richiesta di conoscenza.

    Il desiderio di amare intensamente sapendo che la persona ‘deve’ essere quella che voglio, poi che duri il tempo di un amplesso o tutta la vita non importa.

    Tutto si trasforma, si inerpica, si trasforma e poi si evolve, non è necessario che tu mi dica chi sei perché si quello che mi sconvolge…..

    ‘Chiamami perdizione e non dirmi mai il tuo nome’

    Desidero fare i complimenti ad Anna per questa sua opera veramente coinvolgente in ogni suo verso. Bravissima Anna.

    Un grazie speciale al bellissimo quadro di Alfonso Restivo che Anna ci ha fornito per completare il suo post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna Bonarrigo18 aprile 2015 23:49

      carissima Ros, essere coinvolti da un testo è qualcosa di magico, se e quando avviene questo, credo sia il complimento massimo che chi scrive possa sentire perchè le sue parole hanno preso la consistenza forte eppur leggera dell'emozione... grazie. AnnA B.

      Elimina
  2. Il tema erotico dei versi di Anna Bonarrigo scivola con eleganza senza mai trascendere nella banalità e nel volgare. Anzi, la sessualità con la spiritualità sono i più grandi tabù che condizionano l'umanità e l'utilizzo della poesia esalta il senso costruttivo ed evolutivo che l'autrice riesce ad imprimere.
    Affrontare il rapporto intimo, erotico o sensuale, è per tutti una sfida esistenziale. Molti si portano dietro il condizionamento della riproduzione e del matrimonio. Ma per conoscere la vera essenza della sessualità bisogna sperimentarla in tutte le sue sfaccettature, senza dogmi o condizionamenti.
    I versi di oggi descrivono il primo tratto di un percorso lungo e pieno di scoperte. Il silenzio della scoperta, il piacere e la paura che si fondono, la consapevolezza che si sta compiendo un'alchimia di cui però si ignora il senso. Non ha importanza soffermarsi sul senso di ciò che si compie ma è fondamentale perdersi nei sensi, Prima o poi qualcosa d'altro accadrà.
    Complimenti anche per il dipinto di Alfonso Restivo.
    Grazie Anna per la tua presenza in questo blog e buona domenica a tutti i lettori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna Bonarrigo19 aprile 2015 00:16

      Il tuo commento Massimo svela e spoglia questo testo, una recensione che sa raccontarne il senso ben oltre il primo impatto carnale. In realtà la forza sensoriale d'esso va ben oltre... la passione non è querlla che fa il ritratto di due corpi ma l'energia che si propaga nel mutu di una stanza ma anche di un segreto pensiero... Ho molto apprezzato il tuo calarti dentro nei vari e variegati aspetti e ripeto.. posso solo dirti che lo hai fatto con cognizione ma anche con molta sensibilità, la stessa che so ricoscere in chi scrive e sente.... Grazie !! AnnA B.

      Elimina
  3. Taci! Lascia che il silenzio sia peccato...
    questo verso mi ha colpito particolarmente, in quanto il silenzio da sempre mi affascina. Ed è proprio il silenzio che rende tutto possibile, pensabile e realizzabile...
    Complimenti all'autrice per la forza di questi versi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna Bonarrigo19 aprile 2015 00:01

      Il senso del silenzio. quello che amiamo d'esso, quell'alone di mistero che avvolge e cattura, che seduce e ammalia..forse il vero protagonista del testo perchè in esso tutto si compie... grazie per aver colto quest'aspetto Fiammetta... AnnA B.

      Elimina
  4. "Chi sei? Forse ti chiami destino?" La consapevolezza che le potenti emozioni siano frutto di se stessi...".Lascia che il silenzio sia peccato" Come se trattenere le parole intensificasse le sensazioni..."Chiamami perdizione e non dirmi mai il tuo nome" Sai cosa senti...cosa dai....dimentichi chi....e sei! L'amore che illumina...rinnova...riscalda e muove...In ogni tuo verso leggo amore puro... Splendida Anna !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna Bonarrigo18 aprile 2015 11:55

      Patrizia, conosco la tua sensibilità e ti ringrazio per le tue parole
      Anna

      Elimina
  5. "Chi sei? Forse ti chiami destino?" La consapevolezza che le potenti emozioni siano frutto di se stessi...".Lascia che il silenzio sia peccato" Come se trattenere le parole intensificasse le sensazioni..."Chiamami perdizione e non dirmi mai il tuo nome" Sai cosa senti...cosa dai....dimentichi chi....e sei! L'amore che illumina...rinnova...riscalda e muove...In ogni tuo verso leggo amore puro... Splendida Anna !

    RispondiElimina
  6. Adolfo Ciaccio12 aprile 2015 19:11

    Cogliendo l'attimo della perdizione dei sensi... sei unica cara Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Adolfo, gentilissimo!

      Elimina
  7. Alma
    Nitida
    Naufraga
    Ancorata
    Brividi
    Esposti
    Lungomare
    Lacrime
    Assorte
    Nate
    Improvvise
    Mutano
    Alate

    Laura Mucelli Klemm, Francia ad Anna Bonarrigo coll’anima aperta……tra Sole e Luna…sei , sei stata e sarai cara.

    RispondiElimina

Disclaimer

A questo blog non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Esso é un prodotto amatoriale e non rappresenta una testata giornalistica , i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sarà immediatamente eliminato. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi a me, nemmeno se gli stessi vengono espressi in forma anonima o criptata.