
piaghe e terre
orfani d'oli e vini.
Ha leccato
rappreso sale
su tremolanti labbra
e mangiato ambàscia.
Non annega la vita
galleggia sul mar
dell'incertezza
di pianto
ricolma.
...E canta il gallo
ad ogni tradimento...
ORA...
Prosciugati occhi
di perduta lacrima
interroriti,
urlano...
Questa mia breve elegia (poesia triste o malinconica) fa parte di una mia silloge di "Poesie dell'anima" dedicate e scritte per tutta la sofferenza innocente con particolare riferimento a quella dei piccoli, spesso torturati, uccisi, seviziati anche nei nostri giorni: campi di concentramento, orfanotrofi, sparizioni nel nulla per traffico d'organi, ecc...
Ricordiamo Haiti...
In particolare questa mia poesia scritta d'impeto riflettendo sulle atrocità umane, passate e presenti, è dedicata alla piccola Anna Frank morta pochi mesi prima della liberazione, nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, colpevole solo d'essere ebrea; e provando compassione (cioè facendo propria la passione "con - passione" degli innocenti) spesso vittime oltre che della gratuita crudeltà umana, anche dei tradimenti degli amici, come successe a diverse famiglie ebraiche fra le quali la famiglia Frank, tradite dagli amici per pochi soldi...
Ho visto foto orribili di piccoli uccisi ai quali la morte aveva cancellato tutto, escluso il terrore sempre vivo negli occhi.....!
"Se questo è un uomo" (Primo Levi)... mi vergogno d'esserlo.
A tutti i sacrificati sull'altare di un'ideologia, in piedi li saluto chiedendo perdono e donando amore...
Maria Savasta
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