
(INNAMORATI TAHITIANI di Paul Gauguin)
Rosa Pupurea
Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi. La tua destra tendeva
con dita stanche una grande,
rossa, matura rosa purpurea.
E sopra di noi con estraneo fulgore
si alzò la mite notte d'estate,
aperta nel suo meraviglioso splendore,
la prima notte che noi godemmo.
Salì e piegò il braccio oscuro
intorno a noi ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo silenziosa scrollasti
i petali di una rosa purpurea.
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Hermann Hesse anche se le sue poesie sono affidate ai traduttori hanno e restano nel tempo di un fascino indescrivibile. Grazie Rosalba, carissima amica, di donarci la tua sensibilità, raffinata e delicata, proponendoci capolavori indelebili nel tempo. Bruno
RispondiEliminaIl Poeta Hermann Hesse mi conduce spesso tra i suoi versi e mi ci abbandono alla loro lettura percependo uno stato d'animo di tranquillità.
RispondiEliminaE' uno dei grandi Poeti che prediligo.
Un caro saluto a Ros e a Massimo.
Grazia
La forza espressiva di Hesse si manifesta ai suoi massimi livelli in questa lirica.
RispondiEliminaUn concentrato di emozioni, sensazioni, sentimenti e pulsioni. Tutto prende forma silenziosamente per esplodere in un finale pirotecnico.
Un ottima scelta unita al dipinto di Gauguin.
Ciao Grazia, hai preso davvero le redini in mano nel migliore dei modi, sono felice di averti come compagna di viaggio in questa nostra "oasi".
Non conoscevo questa poesia e devo dire che l'ho gustata pienamente.Sono stata trasportata nella notte descritta con parole così efficaci che ho sentito su di me il caldo tipico delle serate estive che peraltro amo molto. Mi ha commosso.
RispondiEliminaQuesto il modo di poetare che più mi piace, che con parole semplici trasmette emozione. Grazie a voi. fiammetta campione
Caro Bruno, la scelta di questa bellissima poesia non é mia ma di Grazia Finocchiaro, la nostra nuova collaboratrice del blog. Quindi i complimenti sia tuoi che miei per il post vanno tutti a lei.
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