
Forse sotto un cielo
coperto di stelle?
Sarà lì che ti troverò?
Sì, perché tu non sei
fra la gente
che mi sta accanto,
che oggi è con me
e domani è contro di me.
O forse sono io
nevrastenica,
che non so dialogare,
che non ascolto
le ragioni degli altri.
Forse anche tu
vuoi dirmi questo,
amico mio.
Forse tu vuoi placare
la mia ira,
per questo taci
quando io
mi lamento.
Oppure pensi
che in quest'istante
solo tu
puoi essermi amico,
così come io penso
che solo tu puoi comprendermi.
E' così, amico mio?
Dimmi, è così?
E intanto ti cerco
e continuerò a cercarti
volando nella notte
coperta di stelle.
" A volte ci capita, pur avendo tanti amici, di sperimentare momenti di incomprensione, di solitudine. Dipenderà da noi, dipenderà dagli amici, fatto sta che c'è qualcosa che da loro ci separa. Ma il bisogno di comunicare ci è prezioso come l'aria che respiriamo ed allora ci rivolgiamo a un amico immaginario, testimone del tempo che legge fin nel profondo del nostro cuore. Esisterà davvero quest'amico? Chissà. L'importante è che noi riusciamo ad aprirgli il nostro cuore." (Albertina Piras)
(Foto: L'Amiczia di Elisabeth D'Amico-fotommunity)