Poesie, Racconti e Musica d’autore

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle." (Charles Bukowski)

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venerdì 9 ottobre 2009

In treno di Annamaria Fulgione

(Dipinto di Mario Corrieri)
















In treno

Sguardi che sfiorano appena
i colori dell'autunno,
arcobaleno, che sfugge veloce
alla vista,tanto da poterne
sfioraresolo la coda, ed
un attimo di luce.
In questo vagone
affollato,
viaggia la mia vita
ora ghiacciata.
A tratti sonnambuli
ricordi mi avvolgono
la mente
e piango o rido
incurante degli sguardi cattivi,
che non intravedono tra i
miei seni il tatuaggio
dell'anima.
Sfrecciando sui binari
godo appena
del primo chiarore
e dell'ultima oscurità,
si attraversa veloci il giorno.
Alla prima fermata scendo
e veloce
faccio incetta di sogni,
anche di seconda mano,
come ladra assetata di
vita.

Questa davvero ,lho scritta di getto,come del resto tutti i miei SCARABOCCHI,in treno,da Eboli a Napoli,in un giorno molto doloroso per me,guardavo immersa nel pantano che ti getta il dolore, attraverso un finestrino, la mia vita,e non riuscivo ad uscirnefuori,detesto il dolore,mi ghiaccia !!!!!!!!!!!!!!!solo i ricordi mi davano un attimo di vita.........ma ad un tratto essendo reattiva per natura ,mi dò una scossa servendomi dei sogni perchè solo quelli ti aiutano a reagire e per poi totnate a vivere!!!!!!!scusa rosalba oggi face mi funziona malissimo ,non c è profilo solo la posta funziona un bacio grazie. (annamaria fulgione)


17 commenti:

  1. Oggi una bella poesia di Annamaria Fulgione,che narra di un viaggio in treno, tra gente indifferente, che non coglie le cicatrici del suo animo, i suoi tatuaggi interiori, nè delle sue emozioni profonde.

    faccio incetta di sogni,
    anche di seconda mano,
    come ladra assetata di
    vita.
    Assetata di sogni, raccoglie tutti quelli che trova, anche sogni di seconda mano, sogni scadenti, sogni raffazzonati, pur di viverne uno bello, o tutti, perchè la sua anima non sa vivere senza sognare..Questo è ciò che può accadere in un treno qualunque, in un gorno qualunque

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  2. Quel treno è una metafora. Una tristissima, dolorosissima metafora. E anche un incubo. Faccio fatica a leggere. ...Poi scendi, raccogli i tuoi sogni e la vita riprende il suo ritmo. Mi auguro e ti auguro tu sia felice ora. Vedo quel treno ripartire, allontanarsi, sparire. E tu sei a terra, oggi e sempre in compagnia dei tuoi bei sogni....

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  3. Il treno è un mezzo per recuperare se stessi, in questi versi "scarabocchiati" di Annamaria.
    La sua personalità trasforma il viaggio in un rimedio per far riaffiorare l'unico mezzo in grado di consolarla da un dolore che sta vivendo: i sogni.
    Mi ricorda un po il testo di una bella canzone di Bennato (Sogni). Il sogno ha una grande valenza spirituale. Investe delle sfere dell'essere tali da determinare e condizionare la personalità, l'umore, il carattere. Con questi versi Annamaria da un valido esempio della valenza dei sogni e a modo suo ci spinge a sognare con lei...

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  4. Vedo che la mia interpretazione contrasta con quella di Gabriele.
    Chiedo ad Annamaria di darci la sua versione.

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  5. Carissimi un bacio a tutti...........scusate il ritardo ma ho dei problemini in questi giorni ,no in un certo senso avete ragione entrambi ,e sono dei commenti azzeccatissimi entrambi,ma ha ragione gabriele è una metafora quel treno ........un attimo prima la vita e in un batter d'occhio il dolore di cui tu parli caro massimo e la vita si ghiaccia.........è vero i SOGNI ti danno sferzata e allora vai e ne fai una scorpacciata,e questo è tipico del mio carattere....................................grazie gabriele per gli auguri e per tutto ......
    grazie massimo per le bellissime parole ma grzie a tutti siete buonissimi con me ........MANNAGGIA MI AVETE FATTO COMMUOVERE OGGI...........LA VOSTRA SCARABBOCCHISTA ANNAMARIA FULGIONE
    GRAZIE GLORIA E CHIEDETEMI TUTTO TRANNE PROFILO ME L HANNO TOLTO HO FATTO LA CATTIVA.....CIAO GLORIUCCIAAAAAAAAAAAAA GRAZIE

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  6. Già ho commentato da altra parte...non fa niente....dico quel che ora il cor mi detta ed io vo' significando.
    Annamaria tu sei un treno...no aspetta non ti offendere subito. Il tuo animo è talmente dinamico che sembra un treno in corsa. I filosofi idealisti ritenevano realtà quella creata dallo spirito di ognuno, la cui attività è in perpetuo dinamismo rettilineo. Come il tuo animo che per fortuna sa creare il bello anche dal male che ci circonda, sa sognare anche laddove rimangono vecchi brandelli di precedenti sogni,sa creare stelle comete anche laddove poca o breve è la scia di luce. Non che non ti appartenga il dolore, o la sofferenza...ma lagnarsene è da persone comuni...tu sei speciale...e fai invidia a tanti (e).
    adriana pedicini

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  7. tu corri incontro alla vita, nonostante i suoi dolori. sai cogliere il bello di ogni giorno e anhce nelle cose brutte trovi un motivo x sorridere. ti voglio bene
    maryann

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  8. è una sensazione comprensibile perchè appartiene a tutti. chi non ha mai provato quel senso di estraneità dal mondo che scorre fuori da sè come una scia di immagini che non sappiamo fermare? sono attimi, attimi più o meno lunghi, attimi di riflessione, tragici eppure necessari nell'economia di una giornata (o di un'esistenza?) per recuperarsi con nuovo entusiasmo alla vista di un nuovo arcobaleno.

    claudia de crescenzo

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  9. Credo anch'io ci sia una sensazione di dolore, nel tatuaggio dell'anima, nell'esigenza di raccattar sogni, ma poi la vita fluisce etutto ricomincia come prime. Triste,dice Gabriele, forsse, ma è una malinconia che non travolge, com'è tipico della malinconia, passa e, come dice Annamaria, la vita sembra ghiacciarsi per un attimo. Per riprendere più forte di prima, più forte del nostro dolore, più forte dell nostra pausa...

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  10. Verissimo che ciascuno interpreta e "traduce" le emozioni contenute in una poesia seguendo un itinerario che gli è proprio, una sensibilità ed un vissuto che gli appartiene. Ma è altrettanto vero che la poesia contiene valori obiettivi, che la nostra sensibilità DEVE riuscire a cogliere. La poesia di Annamaria non è triste. Giusto! E' TRISTISSIMA. E Annamaria, nel momento in cui scrive, ne è emotivamente travolta, anche se non definitivamente vinta. Non occorre chiedere all'autrice di smettere l'abito di diplomatica. La poesia è lì e ciascuno di noi può rileggerla, se crede. Quel treno DEVE sparire. Mi fa paura. Mi inibisce "l'incetta di sogni" (che mi appare consolatorio, provvisorio.)
    P.S. Non male, direi, di tanto in tanto, litigre affettuosamente tra noi. O sbaglio?

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  11. Antonio Lanza ha detto...
    Le emozioni, spesso scaturiscono dalle ferite dell'anima, nonostante tutto si possono inseguire i sogni. Dove? La fantasia del poeta non ha limiti. La poesia impegna in una riflessione e dispute. Ci consola la prospettiva salvifica di un sogno colto al volo, scendendo alla fermata di un treno, a una delle tante tappe ella vita. L'anima sobbalza davanti al quadro di Corrieri,si assopisce alle note della canzone.

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  12. Caro Antonio, ho notato che solo tu hai commentato il quadro di Corriere e ti faccio i miei complimenti poiché la mia scelta é caduta su questo dipinto che ha in se la malinconia dell'autunno come metafora di vita con quei colori quasi velati da una nebbia sottile e con quella lampada 'accesa' che sempre rischiarare tutto il paesaggio in attesa che giunga la sera. Spero che passi da qui l'autore a spiegarci bene la sua opera.

    Anche il treno di Anna é una metafora della via. La vita che scorre che tante volte vorremmo fermare nei momenti migliori ma che all'incontrario vorremmo corresse quando i momenti si fanno dolorosi e non riusciamo a guardarli in faccia, a viverli....

    Alla prima fermata scendo
    e veloce
    faccio incetta di sogni,
    anche di seconda mano,
    come ladra assetata di
    vita.

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  13. Carissima amici grazie per i commenti che mi commuovono a tratti.........UN GRAZIE SPECIALE A ROS PER LA SCELTA BELLISIMA DEL QUADRO E DELLA CANZONE TRA L'ALTRO DELLE MIE AUTRICI PREFERITE UN BACIO

    ANNAMRIA FULGIONE

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  14. UN GRAZIE SPECIALE A GLORIA GAETANO CHE HA SEMPRE TANTA PAZIENZA CON ME .........GRAZIE AMICA ANNAMRIA

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  15. Un treno come metafora...come ha ragione Gabriele...da pendolare su rotaia ho sempre pensato ad ogni viaggio quotidiano di andata o di ritorno che il treno in cui viaggiavo e viaggio è una metafora, di vita e di realtà...
    Ci sono io, ci sono i tanti "io" che salgono, che scendono...e forse ogni "io" ha il suo tatuaggio inciso nel cuore, ma gli altri non lo vedono...tanti tatuaggi, tante indifferenze percepite da ognuno...
    Si sale, si attraversano gli occasionali sguardi mentre il proprio sguardo pendola tra visi e paesaggio che scorre, come un tempo che corre all'incontrario...e poi si scende, con il proprio tatuaggio e propri sogni...

    Quanto vicini a me sono i tuoi versi, Annamaria, e non è la prima volta...tu sola riesci arendere poesia anche i frammenti piccoli, ma immensi di un giorno.

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  16. Bellissima questa poesia, il treno scorre lungo i binari lasciando intravedere il paesaggio e come lungo il percorso della vita attraversa le stazioni che hanno segnato il nostro passato, come un sogno vissuto ad occhi aperti. Grazie Annamaria.

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